Come riconoscere i clienti inconcludenti, ed evitare di affrontare odissee progettuali che ti faranno fallire catastroficamente.

Non importa essere freelance alle prime armi o professionisti senior, tutti ci cascano almeno una volta, questi brutti incontri si fanno sia al primo che al millesimo lavoro.

Come evitare di imbarcarsi in progetti che puzzano di fallimento fin dal primo incontro?
Come riconoscere clienti inconcludenti che ti faranno girare a vuoto senza neanche ricompensarti per il disturbo?

Prima di affrontare il discorso ritengo doveroso fare una precisazione. Questo articolo è dedicato a tutti coloro che, non si professano solo professionisti a parole, ma lo sono veramente anche nell’animo, stiamo parlando di persone corrette che hanno sempre anteposto la loro rispettabilità al profitto, gente volenterosa e disponibile a fare il proprio dovere, a farsi trovare quando il cliente chiama e a rispettare i tempi di consegna.

Fai firmare un contratto, così si… che risolvi tutti i problemi!

Potrei dirti che la prima regola fondamentale per iniziare bene un nuovo lavoro, sia far firmare un contratto che spieghi nero su bianco cosa si sta facendo, a che prezzo lo si sta vendendo e con quali tempistiche verrà consegnato. La verità però è che se qualcuno non vuole pagarti, non sarà certo la firma in un contratto a far valere le tue ragioni… sono in pochi a metterci di mezzo l’avvocato per ovvi motivi, specie quando si tratta di cifre che non superano le 3000 euro. Inoltre, va detto, il contratto firmato non sarà neanche per il cliente un certezza di ottenere dal professionista quello per cui ha pagato, non è quindi una garanzia assoluta per nessuno. Troppo spesso ho visto web agency lavorare con i piedi a costi esorbitanti nonostante la presenza di un contratto.

Quando si è VERAMENTE professionisti, sono i clienti soddisfatti la prova della tua rispettabilità.

In ogni caso, potrai essere un Guru nel tuo settore, perfino un esperto di comunicazione e vantare anni di esperienza, se il cliente farlocco non comprenderà o non vorrà comprendere il tuo impegno, non ci sarà nulla e nessuno a fargli cambiare idea, per lui sarà più facile scaricare le colpe su di te e sai il bello? Quando poi si rivolgerà ad altri professionisti, magari non avrà le stesse ignoranti mancanze che ha avuto con te… guarda caso! Anche questo è successo fin troppe volte!

Se ti vuole pagare, prima o dopo che differenza fa?

Uno dei segnali veramente importanti per capire con chi hai a che fare, è chiedere una prova di fiducia. Se ha scelto te, il modo in cui lavori e ha deciso di accettare il tuo compenso, prima o dopo che differenza fa? Chiedere un buon 30% di anticipo serve a capire fin da subito se hai a che fare con una persona corretta e con interessi costruttivi. Inoltre un buon anticipo serve sempre a coprire le spese, cosa che non fa mai male!

Bello, bello bellissimo praticamente da rifare!

Questa regola non è sempre vera, ma un cliente su tre, quando dimostra tanto, troppo entusiasmo per la prima parte del lavoro svolto, specie se si tratta di una web App o di un sito web, potrebbe aver valutato con eccessiva leggerezza il progetto presentato o non compreso in pieno quello che si svilupperà in seguito.

Può capitare di avere la fortuna di azzeccare lo stesso stile grafico o la comunicazione che il cliente aveva in mente, ma quando ti dimostrano così tanto entusiasmo nella fase iniziale senza alcuna critica forse non vuol dire che sei un mito nel tuo lavoro, probabilmente sei di fronte a qualcuno che sta valutando il tuo lavoro in modo superficiale e i dolori credimi, prima o poi arriveranno.

Inizieranno facendoti vedere altri siti o altre grafiche completamente diverse da quanto proposto.

Ti chiederanno inizialmente qualche piccola modifica, arrivando a dirti che il lavoro non li convince affatto. Intanto cercheranno di farti cambiare tutto, loro ribadiranno che si tratta solo di qualche piccola modifica, tu ti ritroverai a fare praticamente il lavoro da capo, e se alzerai la testa chiedendo un adeguamento di prezzo come è giusto che sia, come pensi andrà a finire?

Se non siete compatibili, rassegnati, non puoi piacere a tutti!

Questo lo dedico ad un mio carissimo amico, titolare di un’agenzia di comunicazione tra le più importanti di Roma. Per lui accontentare il cliente è sempre stato un punto d’orgoglio professionale, a tal punto che una volta è arrivato a presentare ben 12 bozze grafiche, ricevendo ancora e ancora insoddisfazione dal cliente. Devo dirlo, stiamo parlando di un’agenzia che lavora da anni e che vanta centinaia di clienti soddisfatti nel suo portfolio… ora la domanda è: se ne accontenti mille può essere che uno abbia dei gusti di merda? Anche si! Possibile che ti sia capitato un cliente sofisticato tanto da esigere un lavoro superlativo, mentre il tuo lavoro è semplicemente accettabile? Forse! Nonostante ciò, la vera domanda è… perché incaponirsi nel capire chi ha ragione? Se sei arrivato alla terza bozza e ancora ricevi un bel “non ci siamo”, rassegnati! Volta pagina! Pensi che arrivato alla 12° bozza, anche se venisse approvata poi il resto del lavoro scorrerebbe liscio come l’olio?

“Che tt’o digo affa’?”

Come dico sempre io, se ti dedico il mio tempo, devi farlo anche tu

Capita sempre più spesso… è ciclico, con i clienti farlocchi poi è un classico!

Anche se ti occupi di tutto, dal logo ai contenuti, almeno due informazioni in croce su quello che vuoi, dovrai darle giusto? Dovrai dedicare tempo per spiegare quali sono i tuoi intenti, per farti fare qualche foto, per decidere le offerte e le strategie che puoi e/o potrai permetterti, e invece no! Chi vuole farti fallire il suo stesso progetto ancor prima di incominciare (una contraddizione in termini lo so) ti dirà quasi sempre la solita frase: “il professionista sei tu, dimmi tu quello che devo fare” poi quando si tratta di fidarsi veramente del professionista e seguire le sue indicazioni, improvvisamente diventeranno tutti esperti del digital marketing. Diffida sempre di chi non ha le idee chiare su quello che vuole e non mette grazia nel dedicarti il suo tempo. Chi ha interesse a far funzionare il suo sito, ti riempirà di domande, ti starà attaccato come una cozza e farà di tutto per deconcentrarti dal tuo lavoro chiamandoti anche di notte, il rompi palle, rompe perché gli interessa, rompe perché paga!

Più dicono di esser bravi, maggiore sarà la fregatura.

Un altro buon metodo per capire il personaggio, è notare la boriosità con cui decanterà e tesserà le sue lodi. Quando siete pronti a ricevere informazioni riguardanti lo sviluppo del sito, incominceranno a raccontarvi la storia della loro vita, sottolineando più e più volte quanto siano bravi, scaltri e soprattutto quanto siano corretti. Avete presente la frase: “di me… non si è mai lamentato nessuno!” e ancora “senti chi ti pare… vedrai che parlano tutti bene di me!” ebbene sono solo opportune precauzioni per nascondere tutt’altro, credimi! Dulcis in fundo la chicca delle chicche “trattami bene che se il progetto cresce poi cresci anche tu con me, perché io sono uno che riconosce i meriti e sa ricompensare!” o ancora “se mi fai lo sconto poi ti faccio pubblicità e ti porto nuovi clienti”. Se avessi 1 solo misero euro per ogni volta che ho sentito questa frase!

Non vendere a tutti, scegli con cura non solo per fare cassa.

L’ultimo suggerimento sta nel valutare il lavoro che ti viene proposto.
Se dentro di te senti una vocina che dice: “…questo quì non ha le idee chiare” ascoltala! Perché se ciò che ti stanno chiedendo non serve a nulla, chi te lo chiede non potrà esserne contento e ancora meno lo sarà quando dovrà pagarti.

Inoltre diffida sempre dalle persone che sminuiscono il tuo lavoro, quelli che credono sia facile o sostituibile
tanto tu fai presto no? Due click e il sito è pronto – se ti senti dire frasi come questa o ti fanno richieste dando per scontato che non costi nulla, se ti chiedono più lavoro, più tempo, più energie, ma si aspettano che il tuo compenso resti lo stesso, non avrai grandi soddisfazioni e forse, non finirà proprio benissimo.