I nuovi RE dei corsi marchetta.

Recentemente ho partecipato ad uno di quei corsi che nel nostro settore vengono definiti “corsi marchetta”. Sono corsi organizzati da innovativi, brillanti ed illuminati guru di settore, veri e propri esperti del marketing.

Negli ultimi vent’anni sono stati molti gli eventi di questo tipo. Perché li chiamo “corsi marchetta”? Semplice, una delle strategie più diffuse per attirare l’interesse del pubblico ad una vendita, è quella di mascherare l’evento sotto il nome di “corso” rivolgendosi ad un pubblico specifico, al solo scopo di farsi conoscere, incuriosire e soprattutto vendere. Li chiamano corsi ma in realtà si apprende ben poco, infatti ciò che emerge in prevalenza durante questi incontri è piuttosto ciò che si potrebbe ottenere con un certo tipo di attività (ovviamente quella degli organizzatori) non quali siano i metodi per farlo.

Ciò che in questo evento mi ha lasciato perplesso ancor più di tutti gli altri a cui ho partecipato, sono stati i 60€ da cui mi sono dovuto separare a malincuore per accedere. Lo so, di per sé non si tratta di una gran cifra, se spesa per un vero corso, ma per una “marchetta” no. Non per un incontro organizzato con il solo scopo di venderti qualcosa.

Mentre riflettevo tra me e me, rassegnato al tempo che stavo perdendo, mi è venuto in mente un fantastico articolo del 2016 di Osvaldo Danzi dal titolo “la formazione gratuita si chiama marchetta” pubblicato quì quando ecco che, riemergo dai miei pensieri nel sentire feroci quanto inaspettate critiche sulle web agency che si approfittano un po’ troppo dei “poveri imprenditori”, facendo cadere dall’alto ogni intervento, anche quelli in cui ci vogliono solo 2 minuti, a costi esagerati!

Non immaginavo una caduta di stile così rovinosa!

Una cosa che ho sempre detestato è chi sputa sentenze senza ragione sul lavoro degli altri al solo scopo di  esaltare il proprio.

Non è che non mi sia mai capitato in passato di conoscere chi credeva giusto approfittarsi dei clienti chiedendo cifre astronomiche per la propria consulenza, però amo pensare che fossero l’eccezione, non la regola! Come avviene in tutti i settori del resto. In ogni caso credo sia veramente poco elegante sminuire il lavoro o l’immagine di un’intera categoria, includendo nella critica chi si impegna onestamente e lotta con le unghie e con i denti ogni giorno per ottenere la giusta ricompensa.

Sono in troppi a pensare che, nel lavoro intellettuale, sia scontato non ricompensare anche il tempo per interventi o consulenze di pochi minuti, mentre sia del tutto normale pagare anche 80€ per una visita medica di 5 minuti. Ci sono consulenze o interventi capaci di fare la differenza in alcune campagne di marketing tanto da raddoppiare il ROI, la storia del marketing ne è piena! Però quando si tratta di chiedere una modifica ad un form, o ad una pagina del sito, ti senti dire molto spesso la solita frase: “tanto tu ci metti solo 5 minuti vero?”

Tornando al corso “marchettaro”, notavo che le persone presenti in sala erano piuttosto colpite dai risultati e dalle dritte degli speakers che non si sono mai risparmiati di far presente quanto siano stati bravi a trovare la vera formula per ottenere risultati immediati, e quanto tutti gli altri metodi siano superati, compresa la SEO. In pratica se sei come me, che ti occupi di web marketing da più di 20 anni, sfruttando ogni canale possibile, cercando di restare al passo con i tempi e con le nuove tecnologie, puoi tranquillamente buttare tutto alle ortiche e apprendere da loro che in soli 2 anni, hanno già ottenuto grandi risultati raddoppiando il fatturato di chi li ha seguiti!

Quindi ricapitolando: ho pagato per sapere quanto sono bravi, mi sono sorbito 2 ore di grandi e pavoneggianti risultati per poi scoprire che, se ho bisogno di una consulenza “one to one” questi esperti di social media marketing sono a mia completa disposizione alla modica cifra di 240€, mentre, nel caso fossi interessato ad un vero corso che sarà la vera svolta del mio lavoro, i prezzi partono da 1.800 fino a 18.000€… tutto questo perché, loro sono veramente bravi e chi si approfitta, sono quelli delle web agency!