Cosa sono le Vanity Metrics?

Bancomat o Contanti? Vanity Metrics grazie!

Per rispondere a questa domanda userò l’esempio del mercatino di Piazza XXIV Maggio a Milano dove gli artigiani espongono oggetti di tutti i tipi. Un giorno stavo facendo un giro tra le bancarelle quando una di queste attirò la mia attenzione, vendeva oggetti d’arredo artigianali particolarmente interessanti, fatti a mano e devo dire di un certo gusto!

Notai che erano in molti a fermarsi incuriositi dalla merce esposta, ma poi alla fine, nessuno comprava.
I due artigiani erano evidentemente molto contenti di riscuotere tanto apprezzamento che allo stesso tempo attirava sempre più curiosi ma sembravano non cogliere quel piccolo particolare: incasso 0!

Ecco – pensai – un fantastico esempio di Vanity Metrics! Un alto indice di gradimento resta sempre la base per attirare ulteriore interesse, certamente gratifica e di sicuro aiuta a spargere la voce (come per le aziende la Brand Awareness) ma questo non basta a spingere le persone, anzi gli utenti nel caso dei social, a trasformare le metriche “di vanità” social in reali conversioni, ad avere cioè quello che viene definito quando si fanno campagne di Social Media Marketing un buon ROI (Ritorno sugli Investimenti).

Quando incontro persone convinte che il numero dei LIKE e dei FOLLOWER facciano la differenza per stabilire se una pagina FAN funzioni o meno, suggerisco sempre di provare a pagarci la spesa con tutti quei “mi piace” per rendersi conto di quanto siano illusorie certe considerazioni.

Le metriche di vanità, possono essere la base, anzi, una buona base da cui partire per attirare l’interesse degli algoritmi dei social, il punto è che non bisognerebbe fermarsi a questo. Molti invece ritengono che tali risultati siano un ottimo punto di arrivo e che una volta raggiunto, permetta di “campare di rendita!” Basta eseguire un’analisi, anche approssimativa, per rendersi conto se condivisioni e like producano un buon CTR*, ma di sicuro serve un’analisi molto più approfondita per stabilire in che modo trasformare tutte queste metriche social in vendite reali.

Se sei anche tu come gli artigiani di Piazza XXIV Maggio di Milano, sarai contento di vedere che la gente apprezza così tanto i tuoi post e plaudono la tua comunicazione con le condivisioni, però ad un certo punto anche tu dovrai pagare la spesa e magari scoprirai che non sono tanti i supermercati che accettano like al posto della carta di credito!

Non so tu, ma personalmente preferirei avere 10 like per post e tra questi un nuovo cliente, o almeno sapere che i 10 like siano di potenziali clienti in target, piuttosto che averne 100 da amici, parenti e colleghi, quindi a vuoto.

Dipende sempre dal nostro obbiettivo anche per una semplice diffusione del Brand i dati vanno analizzati in termini di KPI (sono gli Indicatori Chiave di Performance) per capire se ciò che stiamo facendo, sta portando risultati e non solo digital-lusinghe!


* di solito si parla di Click-through Rate per le campagne Pay per Click, ma in questo caso intendo i click sui link o le offerte pubblicati nei post, in base al numero di visualizzazioni dello stesso.