I concorsi a premio online: cosa sono e perché sono importanti in una digital strategy

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I concorsi a premio online (fotocontest, videocontest, sondaggi e così via) sono molto importanti una digital strategy di successo, in quanto (se ben studiati) possono aiutare a raggiungere diversi obiettivi di marketing.
Tra le più grandi possibilità offerte dai contest online e sui social network, abbiamo quella di fare lead generation, di migliorare la brand awareness, creare engagement, lanciare prodotti e/o servizi, entrare in possesso di User Generated Content per implementare la content strategy e molto altro.
Insomma, quando un’azienda decide di lanciare uno o più concorsi a premi online, facendo lavorare insieme strategia e creatività, ha la possibilità di ottenere grossi risultati sotto molteplici aspetti.
Continua a leggere per saperne di più.

I vantaggi dei contest online

Come dicevamo nella nostra introduzione, lanciare un contest sul web ti permetterà di raggiungere diversi obiettivi ad oggi fondamentali in qualsiasi strategia di marketing digitale.

Il primo sul quale ci concentreremo è proprio la possibilità di fare lead generation.

Negli ultimi anni si è rafforzata notevolmente l’esigenza di acquisire contatti qualificati ed in linea con i valori aziendali, proprio per lavorare alla conversione da utente a cliente. Inserire i diversi utenti che navigano su un sito web in un funnel delineato facilita notevolmente l’operazione, attraverso comunicazioni personalizzate, operazioni di remarketing e molto altro.

I concorsi a premio online sono un’ottima modalità per fare lead acquisition. Ovviamente, questo obiettivo si può raggiungere solo ed esclusivamente ospitando il contest su piattaforma esterna e non sui social network come molto spesso accade (procedura non proprio corretta ai fini legislativi, in quanto i server di raccolta dati devono necessariamente essere posizionati su suolo italiano).

Inoltre, sono diversi i casi studio che hanno dimostrato come i concorsi possano essere un valido aiuto per migliorare l’engagement, per fare brand awareness e per implementare una strategia di lancio di prodotti, servizi o marchi stessi sul territorio.

A proposito di casi studio, grandi risultati sono stati raggiunti dall’azienda Ankarsrum, produttore di macchinari da cucina destinati al mercato domestico e poco conosciuto in Italia.

Qualche mese fa, proprio per migliorare la propria brand awareness sul nostro territorio, hanno deciso di creare e lanciare il fotocontest #homemadeakr.

La richiesta per i partecipanti era molto semplice e diretta: inviare la foto del piatto a cui erano più legati, per questioni affettive e/o di gusto. Gli scatti con più di 30 voti sono stati sottoposti al giudizio di una giuria per valutare la qualità dello scatto, l’aderenza alla tematica e l’originalità. I premi messi in palio erano 3 macchine Ankarsrum Assistent Original®.

Proprio per la semplicità e l’emozionalità del concorso, è scattato un meccanismo di condivisione naturale delle immagini, viralizzandolo tra gli utenti social in linea con i valori aziendali.

La promozione del concorso e la viralità dello stesso, hanno permesso ad un’azienda pressoché sconosciuta in Italia di ottenere risultati molto importanti:

  • 1.600.000 persone raggiunte sui social network;
  • +1.506 like alla Pagina Facebook durante il periodo del concorso;
  • 9.868 lead raccolti;
  • 143.378 utenti unici per un totale di 234.683 visualizzazioni totali, sulla pagina che ospitava il concorso.

Hanno vinto la creatività coinvolgente ed emozionale, la messa in palio di premi in linea con le aspettative degli utenti ed il valore medio-alto degli stessi (tre macchine da cucina). Insomma, per creare concorsi a premio online non bisogna necessariamente essere grossi brand e famosissimi sul territorio. Questa case study dimostra che si possono ottenere ottimi risultati anche quando si parte più dal basso.

In ultimo, ma non certo per importanza, lanciare un concorso a premi online permetterà al soggetto promotore di entrare in possesso di contenuti generati dagli utenti (UGC), che possono essere utilizzati all’interno della content strategy aziendale.

Sappiamo tutti quanto sia difficile creare contenuti sempre nuovi, accattivanti, originali e chi più ne ha più ne metta. Il web è quasi saturo, per questo è necessario inventarsi qualcosa di nuovo per far soffermare gli utenti. Utilizzare gli UGC può essere quel plus che non tutti hanno.

La diffusione dei social network ha avvicinato sempre di più i clienti alle aziende, offrendo uno spazio in cui entrambi i soggetti possono dialogare sullo stesso piano. Gli stessi utenti hanno il desiderio di sentirsi parte dei brand che seguono e, utilizzare i loro contenuti ricondividendoli sulle Pagine aziendali, è un’ottima modalità per fare engagement ed ottenere ancor di più il loro consenso.

Ma come si crea un concorso a premi online?

Nel precedente paragrafo abbiamo visto l’importanza di avere una creatività coerente e la messa in palio di premi con un valore economico medio-alto. Ma nella pratica, com’è la normativa che disciplina i contest online?
Le manifestazioni a premi, siano esse concorsi o operazioni a premi, fanno capo al D.P.R. 430/2001, al D.lgs. 196/2003 relativo alla Privacy (che dal 25 maggio 2018 verrà abrogato con il nuovo GDPR), al Codice Civile e all’aggiornamento delle FAQ ministeriali di marzo 2017.

Prima di vedere, nella pratica, gli step richiesti dalla normativa, è bene fare alcune piccole precisazioni.
I concorsi a premi sono tutte quelle iniziative pubblicitarie dirette a favorire, su territorio dello Stato italiano, attraverso la promessa di vincita, la conoscenza di prodotti, servizi, ditte, insegne o marchi, oppure la vendita di beni o servizi.
L’assegnazione dei premi non è mai certa
e può dipendere da diversi fattori: dalla sorte, da un macchinario, dall’abilità dei concorrenti nell’esprimere un pronostico corretto, oppure dalla velocità di adempimento alla richiesta.

La partecipazione può essere vincolata o meno all’acquisto di un prodotto o servizio e comunque deve essere gratuita, fatto salvo di spese ordinarie come spese di spedizione o telefoniche. La massima durata di un concorso può essere di un anno dalla data di inizio, fino a quella di individuazione dei vincitori ed i premi possono essere assegnati entro al massimo sei mesi dal termine.

Compresa ai fini legislativi la definizione di concorso a premi, andiamo a vedere gli adempimenti richiesti al soggetto promotore, per il lancio di un contest.
La prima cosa da fare quando si desidera lanciare un concorso a premi online è quello di creare un Regolamento ufficiale e provvedere al versamento di una cauzione nella misura del 20% del montepremi stimato, tramite versamento presso lo sportello di competenza della Tesoreria provinciale dello Stato, fidejussione bancaria o assicurativa. Per una questione di tempistiche e per evitare l’abbassamento del tetto di credito aziendale, il metodo di pagamento prediletto per il saldo della cauzione è la fidejussione assicurativa.

Sia il Regolamento, sia la copia di quietanza del versamento (entrambi firmati digitalmente) dovranno essere inviati al Ministero dello Sviluppo Economico mediante procedura telematica e la compilazione del modello CO/1, disponibile al portale www.impresa.gov.it, almeno 15 giorni prima dell’inizio del concorso.
All’interno del Regolamento dovranno essere indicati tutti gli aspetti relativi al contest che si intende lanciare: soggetti promotori, durata, ambito territoriale, modalità di svolgimento, natura, valore indicativo dei premi messi in palio, termine della consegna, dati delle Onlus alle quali devolvere i premi non assegnati.

Qualora durante lo svolgimento del concorso ci fossero delle modifiche sostanziali al Regolamento, se consentite, sarà necessaria un’ulteriore comunicazione al MiSE, attraverso il modulo di modifica CO/1. La stessa comunicazione dovrà essere effettuata almeno 15 giorni prima dalla data di attuazione delle modifiche, allegando il nuovo Regolamento ed eventuale integrazione della cauzione, sempre tramite procedura informatica Prema Online.

Ultimissimo step, al termine del concorso, è quello di contattare un notaio o funzionario della Camera di Commercio di competenza per la redazione dei verbali di chiusura e di assegnazione premi.
Come potete vedere voi stessi ed al contrario di quanto comunemente si pensa, non è complesso organizzare un contest. È semplicemente necessario prestare molta attenzione, in quanto in caso di irregolarità, è possibile intercorrere in sanzioni molto salate.
Un esempio? Per mancata comunicazione iniziale è possibile ricevere una sanzione pecuniaria che va da € 2.065,83 a € 10.329,14.
Insomma, con un po’ di attenzione e rispetto per la legge italiana, grazie ai concorsi a premio è possibile dare un bel boost alla digital strategy aziendale. Provare per credere!

VALENTINA BALDON

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