Contenuti di bassa qualità: addio…forse!

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Sembra proprio che il mio post  "saturazione da contenuti di bassissima qualità" sia stato profetico vista la comunicazione di Matt Cutts del 21 gennaio "Google Search and Search Engine Spam" (in cui Google nella persona di Matt dichiara apertamente guerra ai contenuti di bassa qualità).

Per quanto Google sia riuscita molto bene a sconfiggere il puro spam, queste tecniche di scrittura (contenuti di bassa qualità, duplicati e superficiali) delle content farm sono molto più subdole da rilevare e penalizzare e chi ne fa le spese sono senz'altro gli utenti…

Purtroppo, se Google non riuscirà ad arginare questo fenomeno inquinante delle sue serp, decadrà la qualità dei risultati forniti (vanto di Google), gli utenti si stancheranno di trovare contenuti scadenti posizionati tra i primi risultati e potrebbero anche decidere di trovare un altro motore di ricerca che sia realmente in grado di premiare con le prime posizioni i siti originali e ricchi di contenuti.

D'altra parte non sarebbe il primo caso di aziende forti con monopoli di mercato, apparentemente inattaccabili che a causa di scelte sbagliate abbiano subito un tracollo che in tempi non sospetti sembrava assurdo.

Comunque, senza andare troppo oltre con la fantasia, spero che Google possa ancora una volta superare i suoi limiti e far emergere tutti quei siti che si sono impegnati in un piano a lungo termine per la creazione di contenuti validi, originali, di qualità e sopratutto pertinenti. 

 

 

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